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Parrocchia s. Andrea apostolo

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Jenne - (Rm) Istituzione 25 marzo 1751
piazza Vittorio Emanuele III - 00020 Jenne (Rm)

 

 

PRESIDENTE LAURA DE ANGELIS

 

 

 

 

           Fin dal lontano 25 marzo 1751, da quando il padre predicatore Don Pietro Roberti, di comune accordo con le prime consorelle, detto le regole da osservarsi da parte di tutte, ogni anno fino ad oggi, viene onorata nella terra di Jenne, la festa delle Consorelle dello Sposalizio della Madonna, sposa del patriarca S. Giuseppe.
L'antica regola prevedeva una novena in onore della Madonna, dove nessuna delle consorelle doveva mancare, se non per gravissima causa. Dal registro  (Volume unico) che ancora oggi si conserva nell'Archivio della Parrocchiale di S. Andrea Apostolo in Jenne, si legge lo scritto in lingua italiana che recita così:

            1. " Per nove sere continue avanti la sera dello Sposalizio di Maria Santissima con S. Giuseppe si faccia la novena della medesima festa con l'esposizione del SS. Sacramento con numero di ventiquattro candele […], e per nove sere le consorelle reciteranno prima della benedizione del sacramento nove pater et ave et un gloria Patri colla giaculatoria annessa: Gesù Giuseppe e Maria…e questa si ripeterà frammezzo ad ogni tre Pater et Ave, poi si canterà l'inno solito di San Giuseppe: "Salve Joseph custos pie, Sponse Virginia Mariae, educator optime"…; col versetto ed orazione di S. Giuseppe. Poi si canteranno le litanie della Santissima Vergine e nel dansi la benedizione si intercaleranno le solite giaculatorie: Gesù, Giuseppe e Maria assistetemi nell'ultima agonia. Gesù, Giuseppe e Maria spiri in pace fra voi l'anima mia.

           2. Nella festa dello Sposalizio il 23 gennaio, le consorelle si confessino e comunichino, facciano cantare la Messa Solenne e i Vespri alla sera colla benedizione della reliquia della Madonna Santissima.

            3. Le consorelle sono obbligate a recitare ogni  giorno sette Salve Regina ivi memoria dei sette dolori e sette allegrezze di Maria Santissima, e sette Pater et Ave e gloria ivi memoria dei sette dolori e sette allegrezze di S. Giuseppe.

            4. Venendo a morte una consorella le altre sono obbligate a fargli celebrare una Messa per ciascheduna. E per verificare se ciò sia stato adempiuto nella Congregazione che si terrà ogni anno dall'Arciprete pro-tempore il giorno della festa si deve presentare al medesimo Arciprete la ricevuta della Messa celebrata.

            5. Del luogo della consorella defunta deve subentrare un'altra maritata ivi a quella più prossima dopo il terzo grado di parentela in mancanza di una maritata parente si scelga un'altra maritata col consenso delle consorelle nell'atto della Congregazione nel giorno della festa.

              6. Mancando una consorella per due anni continui approntare la ricevuta delle messe da celebrarsi per le consorelle defunte, sia lecito levarla dalla confraternita, e stabilire un'altra col consenso delle consorelle.

            7. Ogni anno nel giorno della festa nell'atto della Congregazione si deve fare dal R. Sig. Arciprete l'estrazione della nuova Signora o Priora per l'anno avvenire. Questa deve riscuotere dalle consorelle un podo per ciascheduna prendere la cera per la novena e pagare l'ufficiatura e ciò che sopravanza depositarlo presso un'altra consorella stabilita di comune consenso per depositaria. Di più deve farsi l'estrazione  di tre consorelle, le quali siano tenute a pacificare le altre  qualora tra di esse vi sorgesse discordia e di riferire il tutto al R. Signor Arciprete pro-tempore.

         8. Dopo le risoluzioni la Congregazione terminerà coll'orazione: agimus tibi gratis ...

 

 


Altra nota è la seguente:

" Nella riunione tenuta il 23 gennaio 1945 le consorelle, di comune accordo hanno stabilito che gli eredi di ogni consorella debbono essere sempre donne ed in mancanza di queste  possono essere anche uomini. In mancanza di tutti e due, succedono i parenti più stretti, tenendo sempre conto della regola suindicata. I figli diretti a qualunque età, gli altri non sopra i 40 anni".

 

 

                                       Il Parroco  d. Giuseppe Pantini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Statuto

 

CONGREGAZIONE DELLE SORELLE 
DELLO SPOSALIZIO   DELLA B. V. MARIA

Istituita il 25 marzo 1751
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Titolo I - istituzione e fine


Art. 1 - La Pia Unione delle Sorelle dello Sposalizio di  Maria SS. , esistente ad immemorabili nella Parrocchia di Jenne , dopo mature riflessioni , ha deciso di darsi uno Statuto, che con maggiore chiarezza preveda diritti e doveri delle Sorelle.       

Art. 2 - I fini generali della Pia Unione sono :
a)  il miglioramento della vita cristiana delle Sorelle mediante un approfondimento della conoscenza della Fede , la partecipazione ai  SS.  Sacramenti e l'esercizio della carità fraterna ;
b)  promuovere l'incremento del culto divino prestando volentieri la propria collaborazione per la migliore riuscita delle sacre funzioni ;
c)  aiutare con i suffragi le consorelle defunte.

Art. 3 - I fini particolari della Pia Unione sono :
a)  diffondere la devozione alla S.Famiglia di Nazaret e in particolare alla Madonna SS. perchè sia di modello e di aiuto a tutte le mamme e alle giovani che si preparano al Santo Matrimonio ;
b)  promuovere la recita del S. Rosario , possibilmente in famiglia , e la partecipazione della famiglia stessa alla S.Messa domenicale ;
c)  promuovere la consacrazione delle famiglie al Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria , invocando anche la protezione di S. Giuseppe ;
d)  celebrare solennemente la festa del 23 Gennaio , abitualmente trasferita alla IV Domenica di Gennaio , preparandola con un solenne triduo da celebrare all'altare di S. Giuseppe .

Titolo II
Diritti e doveri delle Consorelle

Art. 4 - Alla Pia Unione possono essere iscritte tutte le donne che abbiano compiuto almeno i 18 anni di età e che ne facciano domanda scritta al Direttivo , cui spetta decidere sulla accettazione o meno alla domanda , sentito il parere del Direttore Spirituale.
Possono essere ammesse sia le residenti a Jenne sia le oriunde che abitano altrove .

Art. 5 - Ogni nuova iscritta , di esemplare vita Cristiana nella vita privata , familiare e pubblica , dovrà trascorrere un periodo di prova non inferiore ai sei mesi , durante i quali prenderà conoscenza del presente Statuto e si impegnerà ad osservarlo con la migliore diligenza .

Art. 6 - Ogni Sorella pagherà annualmente la quota di Lt. 5.000.- Il Direttivo potrà modificare l'ammontare di tale quota ogni tre anni tenendo conto dell'indice di inflazione e delle condizioni economiche delle stesse Sorelle.

Art. 7 - Il beneficio spirituale più importante di cui potrà godere ogni sorella defunta è la celebrazione in suo suffragio di n° 40 (quaranta) SS. Messe .
L'importo della offerta complessiva sarà suddiviso in parti uguali fra tutte le Sorelle iscritte .
Della avvenuta celebrazione delle suddette SS. Messe dovrà essere tenuta diligente nota in apposito registro .

Art. 8 - Per il raggiungimento dei fini generali e particolari della Pia Unione , le Sorelle si riunuiranno mensilmente sia per trattare gli argomenti all'o.d.g. , sia per ascoltare una breve istruzione religiosa specialmente sui temi più congeniali allo spirito del presente Statuto .

Art. 9 - Il Direttivo avrà cura che le adunanze siano più frequenti e meglio organizzate nel periodo estivo per permettere la partecipazione alle Sorelle residenti abitualmente in altri paesi .

Titolo III
Rapporti con l'Ordinario Diocesano e
con il Direttore Spirituale

Art.10 - La Pia Unione è sottoposta alla giurisdizione dell'Ordinario , il quale pertanto :
a)  Ha il diritto e il dovere di visitarla a norma dei Sacri Canoni ;
b)  Nomina il Sacerdote Direttore Spirituale della Pia Unione ;
c)  Conferma e radifica l'elezione delle Sorelle chiamate a far parte del Direttivo ;
d)  Nei casi gravi è suo diritto di mettere le Sorelle , se scioglire il Dirittivo o la stessa Pia Unione .

Art. 11 - Il Direttore Spirituale è un Sacerdote nominato dall'Ordinario per dirigere con il consiglio il governo della Pia Unione e rappresentarlo nei casi contemplati delle vigenti disposizioni ecclesiastiche .
Egli dura in carica a beneplacito dell'Ordinario , al quale rende conto del propio operato .

Art. 12 - Le attribuzioni del Direttore Spirituale sono in particolare le seguenti :
a)  Partecipare alle assemblee , ma senza diritto di voto ;
b)  Dare il nulla osta preventivo all' o.d.g. in discussione ;
c)  Esaminare insieme al Direttivo le doti delle postulanti da ammettere nella Pia Unione . Nei casi dubbi ove cioè non sia un'anime il giudizio se l'aspirante sia degna o meno di essere ammessa , o sulla opportunità o meno di espellere una Sorella della Pia Unione , venga sottoposto il caso all'Ordinario;
d)  Curare con apposite istruzioni , da tenersi personalmente e da altri , l'incremento della vita cristiana delle Sorelle .


Titolo IV
Il CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 13 - Dipendentemente dall'Ordinario (art.10); la Pia Unione è retta da un Consiglio Direttivo composto da 5 consigliere, che vengono elette secondo le norme del presente Statuto.
Nel Direttivo ci sono : La Presidente , La Segretaria e La Cassiera .

Art . 14 - La nomina della Presidente e delle consigliere viene fatta dalla assemblea .
Per la elezione si richiede nei primi due scrutini il quorum dei due terzin dei voti . Nel terzo scrutinio è sufficente la maggioranza semplice .
Nelle assemblee Hanno voto attivo solo : le Sorelle presenti , in regola con le quote annuali .
La nomina del Direttivo deve essere radificata dall'Ordinario a norma dell'art. 10.-

Art. 15 - La presidente rappresenta la Pia Unione ; d'accordo con il Direttore Spirituale convoca e presiede le riunioni del Direttivo e le assemblee ; propone gli argomenti da trattare ; sorveglia e richiama le Sorelle alla Osservanza dello Statuto.
In caso di assenza della Presidente , le riunioni vengono dirette dalla consigliera anziana .

Art. 16 - La Segretaria redige i verbali delle adunanze , disbriga la corrispondenza , tiene il registro delle Sorelle e dirama gli inviti per le assemblee .

Art. 17 - La Cassiera ha in custodia la cassa , cura le riscussioni e fa i pagamenti su ordine della Presidente . Deve essere pronta a rendere conto della situazione di cassa ad ogni richiesta e tiene in buon ordine a aggiornato il registro cassa .

Art. 18 - Il Direttivo dura in carica tre anni e può essere rieletto . Durante la sua carica la Presidente può essere rimossa solo dall'Ordinario per gravi motivi . Qualsiasi altra consigliera può essere rimossa dal Direttivo a maggioranza assoluta di voti .

Titolo V
Conclusione

Art. 19 - a) Tutte le Sorelle debbono sentirsi impegnate a vivere in modo esemplare la vita cristiana secondo i princìpi del Vangelo e l'insegnamento della Chiesa , dando così buon esempio anche agli altri ;


b)  Sentano come particolare dovere la partecipazione attiva e consapevole alla S. Messa nelle Domeniche e nelle grandi feste dell'anno liturgico e , per quanto possibile , siano animatrci della Comunità Parrocchiale perchè viva in modo sempre più intenso il mistero della SS. Eucarestia;
c)  Come devote del mistero dello Sposalizio della Vergine SS. con S. Giuseppe , le Sorelle curino la Santificazione della propria famiglia , siano filialmente devote della Madonna e di S. Giuseppe e si sentano impegnate al più fervido apostolato per la difesa dei valori della famiglia cristiana;
d)  Abbiamo la più fraterna amicizia fra loro , curino con diligenza l'incremento della Pia Unione e si adoperino pechè viva secondo la lettera e lo spirito dello Statuto .


 

   L'Ordinario Diocesano


  + Stanislao Benito Luigi Andreotti o.s.b.
        Abate-Vescovo di Subiaco

    JENNE 27 GENNAIO 1985 

 

Celebrazione e festa