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Parrocchia s. Andrea apostolo

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lapide

 

L’ illustre uomo jennese che divenne Papa, 750 anni dopo.

 

               Lo scorso Sabato 15 Giugno, a conclusione delle celebrazioni in occasione del 750° anniversario della morte di Papa Alessandro IV, presso la Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo in Jenne (RM), alla presenza del Vescovo della Diocesi di Tivoli S. E.  Mons. Mauro Parmeggiani, che ha anche amministrato il sacramento della Confermazione a due giovani, è stata inaugurata la prima lapide posta nella Chiesa Parrocchiale, che ricorda le più importanti opere ed azioni pastorali  e di governo del Papa Alessandro IV.

              Nel corso dell’ultimo decennio, presso i resti della Rocca dove attualmente è visibile e restaurata la Chiesa del Castello dedicata alla Madonna della Rocca, sono state poste altre lapidi, assieme ad un busto (1996) raffigurante il Papa stesso.

Nato a Jenne verso il 1191 (c), è salito al soglio di Pietro (1254 – 1261) in un periodo che, a detta del Vescovo Mauro, ricorda molto la difficile situazione in cui versa oggi la Chiesa, e in generale il decadente stato morale ed etico dell’umanità.

 

              Il Parroco Don Gaetano Maria Saccà, assieme all’archeologo dr. Alberto Pichardo che coordina il “progetto internazionale” di ricerca sulla tomba di Papa Alessandro IV in Viterbo, da anni è animatore della riscoperta della figura di questo Pontefice, promuovendo convegni e tavole rotonde con autorevoli storici della Chiesa, nel tentativo di valorizzarne sia la figura di Papa che di conterraneo e benefattore del territorio Jennese.

               Nella singolare lapide inaugurata con gli stemmi pontifici del vegliardo Papa, il Vescovo Mauro ha dato lettura solenne di tutte le opere che egli compì durante il suo pontificato, delle quali ricordiamo le più importanti: confermò le stimmate di San Francesco d’Assisi (1255); fù protettore dell’ordine minoritico; elevò agli onori degli altari San Chiara d’Assisi (1255) e Inigo de Ona (1259); concesse con Bolla Papale la validità universale dei titoli conseguiti all’università di Salamanca (1255); confermò il miracolo della Madonna del pozzo in Santa Maria in Via a Roma (1256); trasferì la Curia Pontificia  dal Laterano a Viterbo (1257); confermò l’unione degli eremiti nell’Ordine Agostiniano (1257); fece traslare il corpo incorrotto di Santa Rosa da Viterbo e promosse il culto ancora oggi ricordato nella processione della Macchina della santa (1258); spese la sua vita anche per l’unificazione della Chiesa d’oriente e d’occidente. Morì a Viterbo nel 1261.

              La lapide marmorea è stata realizzata dal M° orafo Maurizio Lauri di Jenne.

 In attesa delle prossime ferie estive, nel piccolo e accogliente territorio Jennese, unitamente al programma civile e religioso per i festeggiamenti del Santo Patrono Rocco, si terrà una settimana di studi e di ricerche denominata Alessandrina”, dedicata all’ illustre uomo jennese che divenne Papa.

              La manifestazione sarà promossa da un comitato scientifico, in collaborazione con la Parrocchia, il Comune, la Proloco e il Centro di Studi “Antonio Fogazzaro”.

 

                                                                                                              GAETANO MARIA SACCA’

 

 

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