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Parrocchia s. Andrea apostolo

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veduta del paese... chiesa s. andrea

 

 

 

    Jenne è situato nella cerchia dei monti Simbruini e domina dal promontorio che, dal Pallascòso, sperone del monte Pratiglio (1421 m.), si protende verso i monti Altuino e Leo, da cui lo separa la scoscesa gola dell'Aniene. L'antico borgo medioevale, "gregge di casupole che il campanile governa", ha un suo innegabile fascino tanto da aver sollecitato le vicende de "Il Santo" di Fogazzaro.

 

       Jenne, posto a quota 835 metri 10 Km. dai monasteri di S. Scolastica raggiungibile attraverso la strada provinciale di Vallepietra, dal tracciato ardito e incontrano i ruderi del Monastero di S. Giovanni dell'acqua, due dei dieci ( S. Benedetto nella valle compresa detta, poi, "valle santa".

 

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       L'anno della fondazione di Jenne è "sepolto tra la caligine dei secoli" e l'origine del suo nome è di incerta derivazione etimologica; Jenne è chiamata nei documenti più antichi e recenti: Gehenna , Genna , Genne e Jenne.

 

        Viene nominata storicamente la prima volta nel diploma di papa Leone IX, del 1051, con cui il pontefice ne conferma la proprietà al monastero di S. Scolastica. Essa è un "fundum", un villaggio agricolo.  Nel 1052 venne fortificata con delle mura ed un castello; ne fa fede una lapide marmorea su cui l'abate Umberto fece scolpire i nomi dei castelli del monastero di S. Scolastica e, tra essi, Genna.

 

 

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      Nel 1113, l'abate Giovanni V, concesse Jenne in feudo ad un suo congiunto Crescenzio, vescovo di Alacri e, successivamente, un suo parente, lo diede agli homines di Trevi. I monaci però ne rivendicarono il possesso: una sentenza di Rambaldo, giudice del Santo Palazzo, condannò i "seniores trebenses" a restituire Jenne all'Abbazia di S. Scolastica(1116). I trebani lo rioccuparono, insieme al castello di monte "Porcàro" (ovvero monte Preclàro*), nel 1142, ma lo persero, definitivamente; nel 1162.

 

 

 

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      Dopo i trebani, i parenti di papa Alessandro IV furono i più violenti e tenaci detentori del castello di Jenne: essi dominarono dal 1176 al 1300. Lo stesso Papa vi nacque intorno al 1285 e ne divenne Signore. L'otto marzo del 1300 Bonifacio VIII diede al nipote, Pietro Caetani, conte di Caserta, Jenne e il castello di monte Porcàro. 11 15 marzo del 1373 la famiglia Caetani restituì al monastero di S. Scolastica, Jenne che fu aggregato, il 21 luglio del 1639, all' "Abbazia Nullius" di Subiaco e ceduto, nel 1753, per volontà di papa Benedetto XIV, alla Sacra Congregazione del Buon Governo.

 

 

       

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* Si chiamò, dice il cronista Cherubino Mirzio (1632), monte Preclàro perché vi abitava un sacerdote che, nel giorno di Pasqua, portava del cibo a S. Benedetto, presso il Sacro Speco. Monte Preclaro si spopolò nel 1470.